1946
Conosco i miei conterranei
Quanto maggiore sarà la libertà che loro concederete,
tanto più essi ne useranno e ne abuseranno(..) Tutte le autonomie che voi italiani
accorderete loro, con tutta la buona volontà di creare una collaborazione con loro,
saranno altrettante armi che essi rivolgeranno contro voi stessi. A poco a poco,
nellambito della legalità, che voi stessi avete ricostituita, della libertà, che
voi avete concessa agli alto-atesini, la situazione degli
italiani in Alto Adige sarà insostenibile(
)
(Vienna,
12 gennaio 1946 - Dal resoconto
diplomatico del Rappresentante politico italiano a
Vienna Coppini sul colloquio avuto con il
Ministro
degli Esteri austriaco Karl Gruber)
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SOMMARIO |
1999
...In Alto Adige la politica manca di basi morali.
Vince larroganza: se va avanti così, il gruppo italiano non
avrà più un avvenire sereno. Alla Chiesa chiedo più coraggio. (...)
Non è più tollerabile che in una terra cattolica si assista ad espressioni di arroganza
e di forza a danno di un gruppo linguistico più debole, come sulla toponomastica.
(...) Provate
a fare un giro per paesini e valli. Andate a vedere come vivono gli italiani. Mancano le
scuole, cè un esodo costante, scappano... (...)
Cè bisogno di più coraggio nel dire le cose.
(Bolzano, 30 novembre 1999 - Monsignor Alfredo Canal, uno degli
esponenti più autorevoli della Chiesa alto-atesina alla presentazione di un libro sulla
Diocesi plurilingue di Bolzano-Bressanone. Nei giorni successivi la Curia ha cercato di
ridimensionare le dichiarazioni.) |